Oreno

Oreno sorge nel bacino naturale del torrente Molgora, sui primi rilievi delle colline brianzole. Il suo nome probabilmente deriva da una contrazione delle parole latine Ora Ennii, indicanti un'area di residenza di Ennio Elio, capitano romano a cui l'imperatore aveva donato tale zona in seguito ai suoi meritevoli servigi.
Il borgo antico, con il suo castello, le torri e le possenti mura medievali, con i suoi reperti archeologici, le chiese e i bellissimi chiostri, conserva tutto il fascino e le suggestioni delle varie epoche e regala al visitatore scorci di straordinaria bellezza.
 
 
Cosa vedere 
 
  • Casino di caccia Borromeo (sec. XV): caratterizzato dai suoi affreschi con scene di caccia e amor cortese.

  • Cascina Cavallara (sec. XVII): costruita alla fine del ‘500 rappresenta uno dei migliori esempi di cascina brianzola ancora esistenti.

  • Villa Gallarati Scotti (sec. XVII-XIX): la più grandiosa delle numerose ville settecentesche edificate nella zona. Gli interni sono composti da ampi e fastosi saloni riccamente decorati.

  • Convento di S. Francesco d'Assisi (sec. XII-XIII): adiacente alla chiesa, il chiostro di impianto cinquecentesco e il campanile seicentesco.

 

L'artista piu famoso

Gian Giacomo Caprotti, (1480 – 1524), detto "il Salaino",  ossia il diavolo, nel gergo del tempo, è stato un pittore italiano, allievo prediletto di Leonardo da Vinci, stranamente trascurato dalla storia dell'arte. La cosa è singolare, visto che i cronisti e gli autori dell’epoca lo ricordarono abitualmente. Secondo alcuni (ad es. il Vasari), fu il solo allievo di Leonardo degno di nota. 
 
 
Da non perdere
 
La sagra della patata è la ricorrenza più importante di questo antico borgo. La produzione di patate in quest'area risale al 1800 circa, in seguito al cambio di coltivazione della vite e al disboscamento di alcune aree. Dal ’68 la patata di Oreno viene tradizionalmente celebrata nella sagra a lei dedicata durante il mese di Settembre. 
 
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